San Francesco d’Assisi, per la somiglianza che il Tau ha con la croce, ebbe carissimo questo segno, tanto che esso occupò un posto rilevante nella sua vita come pure nei gesti.

In lui il vecchio segno profetico si attualizza, si ricolora, riacquista la sua forza salvatrice ed esprime la beatitudine della povertà, elemento sostanziale della forma di vita francescana.

Il Tau è simbolo della dignità dei figli di Dio, perché è la Croce che ha sorretto Cristo.

I cristiani adottarono il Tau, perché la sua forma ricordava ad essi la croce, sulla quale Cristo si immolò per la salvezza del mondo.

Non è un portafortuna da appendere solo perché "porta bene".....

È il segno concreto di una devozione cristiana, ma soprattutto un impegno di vita nella sequela del Cristo povero e crocifisso.

È un segno voluto da Dio per me, è un privilegio divino (Ap.9,4; Ap.7,1-4; Ap.14,1).

È il segno dei redenti del Signore, dei senza macchia, di coloro che si fidano di Lui, di coloro che si riconoscono figli amati e che sanno di essere preziosi per Dio (Ez.9,6).

Il Tau è l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico e venne adoperato con valore simbolico sin dall’Antico Testamento; se ne parla già nel libro di Ezechiele: “Il Signore disse: Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un Tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono…” (Ez.9,4). Il Tau è il segno che posto sulla fronte dei poveri di Israele, li salva dallo sterminio.

È un segno che mi ricorda che devo essere anch’io forte nelle prove, pronto all’obbedienza del Padre e docile nella sottomissione, come è stato Gesù davanti alla volontà del Padre.

Vi sarete chiesti almeno una volta nella vita il significato di quella croce, solitamente in legno, a forma di "T" che spesso e volentieri viene indossata dai frati francescani. Con l’aiuto del portale San Francesco Patrono d’Italia cerchiamo di capire esattamente di che cosa si tratta.

“Con tale sigillo, san Francesco si firmava ogniqualvolta o per necessità o per spirito di carità, inviava qualche sua lettera” (FF 980); “Con esso dava inizio alle sue azioni” (FF 1347). Il Tau era quindi il segno più caro per Francesco, il suo sigillo, il segno rivelatore di una convinzione spirituale profonda che solo nella croce di Cristo è la salvezza di ogni uomo.

È il segno di riconoscimento del cristiano, cioè del figlio di Dio, del figlio scampato dal pericolo, del Salvato. È un segno di potente protezione contro il male (Ez.9,6).

Perché in legno?
San Francesco e la croce
Non è un feticcio, né tanto meno un ninnolo qualsiasi.

Il Tau non è un amuleto magico.

1. Come ultima lettera dell’alfabeto ebraico, era una profezia dell’ultimo giorno ed aveva la stessa funzione della lettera greca Omega, come appare dall’Apocalisse: “Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine. A chi ha sete io darò gratuitamente dal fonte dell’acqua della vita… Io sono l’Alfa e l’Omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine” (Ap.21,6; 22,13).

Il legno è un materiale molto povero e duttile e i figli di Dio sono chiamati a vivere in modo semplice e in povertà di spirito (Mt.5,3). Il legno è un materiale che si lavora facilmente e anche il cristiano battezzato, deve lasciarsi plasmare nella vita di tutti i giorni, dalla Parola di Dio, essere Volontario del Suo Vangelo.

Fu poi adottato dai primissimi cristiani per un duplice motivo.